lunedì, 02 marzo 2009
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postato da: fabry2006 alle ore 11:08 | Permalink | commenti
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sabato, 06 gennaio 2007

la poesia e lo spirito diventa un blog collettivo e si trasferisce qui: http://lapoesiaelospirito.wordpress.com.

 

postato da: fabry2006 alle ore 00:29 | Permalink | commenti (7)
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giovedì, 04 gennaio 2007

Lettere (scritte) a una ballerina di carillon

 

 

Endiadi d’amore

Alessandro Ghignoli

 

 

nous mourons de ce qui nous réduit

Edmond Jabès

 

 

 

nel processo poetico di Antonio Diavoli il pensiero si costruisce nella parola

nel dissolversi del pensiero normalizzato

 

questo ‘non sapere’ rivelato permette al poeta di entrare tra le fessure del pensante sradicando la parola da quei valori univoci e monocordi del quotidiano per divenire arte del vissuto (proprio e altrui) dove desolazione e piacere non sono che rette parallele in un incontro senza misura

postato da: fabry2006 alle ore 19:41 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 04 gennaio 2007

 

 L’auto stamattina era un micro mondo.

Un mondo in cui riconoscere una quiete che fuori, nel macro mondo, che urla e puzza, manca.

Andiamo verso il cimitero di un’altra città, attraverso l’autostrada.

Andiamo e il tempo sembra molto, sufficiente per raccontare.

postato da: fabry2006 alle ore 13:53 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 03 gennaio 2007

 

“Ho udito narrare che presso Naucrati d’Egitto c’era uno degli antichi dèi di quel luogo, al quale era sacro l’uccello che si chiama Ibis, e il nome di questo dio era Theuth. Dicono che per primo egli abbia scoperto i numeri, il calcolo, la geometria e l’astronomia e poi il gioco del tavoliere e dei dadi, e, infine, anche la scrittura.

postato da: fabry2006 alle ore 15:45 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 02 gennaio 2007

 

La poesia di Alessandro De Santis è tremendamente sottile.

Puoi averla tra le mani e lasciartela scivolare via dalle dita, come sabbia scintillante che torna al fondo scuro del mare da cui è stata sottratta. Le sue parole non si addensano da sole: vanno accudite, lasciate decantare in attesa che si ricompongano nel loro senso primigenio. Ma ci si sente ampiamente ripagati di ogni fatica quando finalmente, dopo pazienti riletture, il cuore vibrante dei testi viene a galla.  

postato da: fabry2006 alle ore 15:50 | Permalink | commenti (7)
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sabato, 30 dicembre 2006

 

"L’atlante del Gran Kan contiene anche le carte delle terre promesse visitate nel pensiero ma non ancora scoperte o fondate: la nuova Atlantide, Utopia, la Città del Sole, Oceana, Taomè, Armonia, New-Lanark, Icaria.

Chiese a Marco  Kublai: - Tu che esplori intorno e vedi i segni, saprai dirmi verso quale di questi futuri ci spingono i venti propizi.

postato da: fabry2006 alle ore 18:28 | Permalink | commenti (15)
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giovedì, 28 dicembre 2006

 

               Paola Lovisolo

pre-messo confessional su cosa sia per me lo poesia.

 

- sia di fango immischiato a neve

cane dal granaio che sente la paura,

paura che si fa cilindro d'organetto

macchia pigra dell'est

mattina d'inverno

 

postato da: fabry2006 alle ore 16:07 | Permalink | commenti (132)
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