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Lettere (scritte) a una ballerina di carillon
Alessandro Ghignoli
nous mourons de ce qui nous réduit
nel processo poetico di Antonio Diavoli il pensiero si costruisce nella parola
nel dissolversi del pensiero normalizzato
questo ‘non sapere’ rivelato permette al poeta di entrare tra le fessure del pensante sradicando la parola da quei valori univoci e monocordi del quotidiano per divenire arte del vissuto (proprio e altrui) dove desolazione e piacere non sono che rette parallele in un incontro senza misura
Un mondo in cui riconoscere una quiete che fuori, nel macro mondo, che urla e puzza, manca.
Andiamo verso il cimitero di un’altra città, attraverso l’autostrada.
Andiamo e il tempo sembra molto, sufficiente per raccontare.
“Ho udito narrare che presso Naucrati d’Egitto c’era uno degli antichi dèi di quel luogo, al quale era sacro l’uccello che si chiama Ibis, e il nome di questo dio era Theuth. Dicono che per primo egli abbia scoperto i numeri, il calcolo, la geometria e l’astronomia e poi il gioco del tavoliere e dei dadi, e, infine, anche la scrittura.
La poesia di Alessandro De Santis è tremendamente sottile.
Puoi averla tra le mani e lasciartela scivolare via dalle dita, come sabbia scintillante che torna al fondo scuro del mare da cui è stata sottratta. Le sue parole non si addensano da sole: vanno accudite, lasciate decantare in attesa che si ricompongano nel loro senso primigenio. Ma ci si sente ampiamente ripagati di ogni fatica quando finalmente, dopo pazienti riletture, il cuore vibrante dei testi viene a galla.
"L’atlante del Gran Kan contiene anche le carte delle terre promesse visitate nel pensiero ma non ancora scoperte o fondate: la nuova Atlantide, Utopia, la Città del Sole, Oceana, Taomè, Armonia, New-Lanark, Icaria.
Chiese a Marco Kublai: - Tu che esplori intorno e vedi i segni, saprai dirmi verso quale di questi futuri ci spingono i venti propizi.
Paola Lovisolo
pre-messo confessional su cosa sia per me lo poesia.
- sia di fango immischiato a neve
cane dal granaio che sente la paura,
paura che si fa cilindro d'organetto
macchia pigra dell'est
mattina d'inverno